7-6-21 ORE 15 : RISULTATO DELLA GIURIA

LUNEDì 7 GIUGNO ALLE ORE 15

verrà svelato tramite nostra pagina facebook, IL RESPONSO DELLA GIURIA.

Ecco chi ha dedicato la sua professionalità per valutare le opere:

Per competenze cinematografiche e teatrali/coreutiche

Giancarlo Domenghini

Formatore, Coop. Ruah Bergamo, Coordinatore “Integrazione Film Festival”

Michele Marinini,

Attore, regista teatrale, organizzatore e formatore in ambito teatrale

Paolo Turro 

Regista Diplomato Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti Milano

prof. Adelio Gregori

già Docente alle Scuole Superiori di 2° grado, membro di Giuria di diverse rassegne cinematografiche

Per competenze giornalistiche (ad ampio raggio)

Tadeusz Konopka,

Giornalista, già corrispondente ANSA, Varsavia

Per competenze specifiche sul tema del concorso

Prof. Maddalena Salvemini

Docente di storia e filosofia al Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta (Bari)

Di seguito trovate LA SINTESI DEI CONTENUTI/ DESCRIZIONE DELLE OPERE CHE SONO STATI CHIAMATI A VALUTARE

LE PAROLE RIMANGONO NEGLI OCCHI

ENAIP LOMBARDIA – LECCO, LC 

Classe III, indirizzo Panetteria Pasticceria             

Le parole di questo periodo di pandemia se ne andranno, si scioglieranno col tempo, cancellate dalla pioggia, superate da altri fatti, belli o brutti.

Ma tutto quello che abbiamo vissuto, comprese le parole ascoltate, o dette, o taciute, rimangono e rimarranno nell’anima e, attraverso gli occhi, saranno sempre visibili e ascoltabili.

Un segno indelebile.

IL DESIDERIO DI VIVERE IN UNA STANZA VUOTA            

Scuola d’Arte Applicata “Andrea Fantoni” – CFP – BERGAMO, BG

Classe I Aogm                   

Il video è il risultato del montaggio di diverse clip, dove messa a tema è la rappresentazione della solitudine e della difficoltà a relazionarsi con gli altri durante il lockdown causato dalla pandemia Covid-19.

In sottofondo, una voce narrante legge un testo scritto a più mani dalla classe.

La Pandemia ci ha rubato la nostra Primavera

I.I.S.S. “G. Ferraris – F. Brunelleschi” – EMPOLI, FI

Interclasse, indirizzi vari                              

Silenzi. Attese. Sguardi smarriti. Un progetto di gruppo per realizzare un cortometraggio che diventa racconto solitario. Imparare a raccontare per immagini attraverso una primavera vista dalla finestra. Imparare a guardare, prima di tutto se stessi. Racconti singoli che diventano trama collettiva e sincera. Un finale aperto ma fiducioso perché le relazioni autentiche restano, si rinnovano e crescono anche quando si è separati.

LETTERE IN UN RESPIRO              

I.I.S. “E. Fermi” – VITTORIA, RG

Gruppo interclasse, indirizzi AFM e SIA                 

I testi del cortometraggio sono stati scritti e animati dagli studenti.

I ragazzi hanno immaginato che una bottiglia ritrovata per caso sulla battigia potesse contenere delle lettere del tempo della pandemia, affidate al mare.

Leggerle proietta in una dimensione retrospettiva, perché l’opera si pone in chiave ottimistica, in un futuro in cui il Covid-19 è già stato sconfitto e risulta solo una parentesi in bianco e nero, un triste ricordo che ha segnato le vite di chi ha dovuto fare i conti con quei momenti difficili in cui ognuno è stato messo alla prova, anche per imparare il messaggio.

Vera protagonista del video è la vita, che continua a scorrere inesorabile attraverso un foulard, filo narrativo conduttore del lavoro.

NON SEI SOLO 

I.I.S.S. “A. Gentileschi” – NAPOLI, NA

Classi III A, III C, indirizzo liceo linguistico                             

Durante il giorno del suo sedicesimo compleanno, Federico ripensa a tutti i bei momenti trascorsi insieme al suo migliore amico, prima che il virus rovinasse la normalità.

CON LE SCULTURE DI IGOR MITORAJ    

I.I.S. “Matteo Raeli” – NOTO, SR

IV B indirizzo Liceo Classico                        

Partendo dal titolo del concorso “Giovani e quarantena: solitudine oltre l’isolamento”, le/gli studenti hanno evidenziato come “oltre” l’isolamento forzato possa accadere l’esperienza della solitudine, intesa come l’incontro profondo con se stessi.

Come mi sento? Cosa mi manca? Cosa mi preoccupa? Cosa desidero? Cosa mi dà forza? Cosa può essere positivo in questa situazione?

Facendosi provocare da queste domande ciascuna/o ha dato voce al proprio io. Sono emerse la “mancanza” e l’incertezza unite alla maggiore conoscenza di sé e al desiderio di vivere.

I testi elaborati sono diventati narrazione.

Le/gli alunne/i sono diventati attori in una scenografia, la scalinata della Cattedrale di Noto, in cui proprio in questi mesi le maestose sculture di Igor Mitoraj segnalano la bellezza ferita. La nostalgia della bellezza.

È nato così un prodotto digitale multimediale, in cui non solo sono state impiegate le diverse competenze presenti nel gruppo classe (scrittura, esecuzione musicale, video making), ma l’attività ha favorito l’ascolto, la condivisione, il senso di responsabilità e la cooperazione.

RIFLESSI DI VITA             

I.I.S.S. “Don Giovanni Colletto” – CORLEONE, PA

Classe II ASA, indirizzo Liceo Scientifico, opzione Scienze applicate                          

Dal fluire di una vita normale ci si trova costretti all’improvviso a vivere isolati, a interrompere quei legami che fanno sentire “vivi” nonostante la monotonia.

C’è chi nega addirittura l’evidente pandemia che falcia la vita di tante persone, che semina paura e terrore: tutti chiusi a casa, privati del contatto e di tutti quei legami umani, vitali per percepire il respiro della vita.

E’ possibile vivere così aggrappati ad un filo esile della vita, isolati e soli?

Dove rintracciare la causa di tutto questo malessere?

Si deve agire: osservare, riflettere, osare, per fare spazio a quell’arcobaleno “colorato” del pianeta umano.

ISOLAMENTO TRA L’INQUIETUDINE E IL MARTELLO       

I.I.S.S. “Giovanni Maironi da Ponte” – PRESEZZO, BG      

Gruppo interclasse, indirizzi vari    

 I ragazzi hanno dovuto comporre una poesia, cantarla su una strofa della base di un brano (“Foreign Affair” di Mike Oldfield), e poi immortalare il tutto attraverso un video fatto da ognuno, riprendendosi dal telefonino mentre ascoltavano la base sul pc. L’unione delle poesie ha così portato al testo di una canzone in italiano, tradotta anche in inglese in una versione che è stata cantata dal 5 al 14 maggio 2021, in occasione della festa dell’Europa, a scuola. Dai lavori dei concorrenti è emersa una lettura coraggiosa, anche se non semplicissima, delle situazioni vissute, degli effetti che dal loro punto di vista la pandemia può creare e soprattutto avere da loro un contributo di idee per rimuovere le fragilità e attuare comportamenti idonei a creare un clima di inclusione e non di esclusione. È stato apprezzato questo progetto trasversale, che ha avuto anche il merito di coinvolgere alcuni studenti diversamente abili in un’attività pienamente inclusiva.

          

DECAMEBLOG 

Liceo Scientifico “Filippo Lussana” – BERGAMO, BG

Classe III B, indirizzo ESABAC                     

8 marzo 2020.

È questo il giorno in cui è stato dichiarato un lockdown nazionale a causa della pandemia di COVID-19. 

È ormai passato più di un anno da questa data.

In questo tempo ci siamo abituati a sentire parole come “lockdown”, “pandemia” e “coronavirus”; a vivere questa nuova vita, dettata da limitazioni, dai colori delle regioni in continuo cambiamento, dall’isolamento; a sentire ogni giorno il bollettino dei contagi; ci siamo abituati persino alla morte, agli ospedali pieni, ai cimiteri senza posto per tutti i corpi.

È di questo che i ragazzi vogliono parlare: cosa è stata per i ragazzi la pandemia? Come ha influenzato la loro vita di tutti i giorni? E qual è il modo migliore per parlare di un argomento che ha colpito tutti così tanto e così a lungo se non attraverso delle storie?

I ragazzi hanno dunque pensato di scrivere questo blog in cui, attraverso novelle, interviste e video nello stile del Decameron di Boccaccio, hanno espresso le loro sensazioni, le loro emozioni, le loro paure e speranze e tutti i modi in cui questa pandemia li ha influenzati.

Questo è il loro Decameblog: per ciascuna giornata, proprio come ha fatto Boccaccio, si è scelto un tema rilevante per l’esperienza di un adolescente: relazioni, silenzio, monotonia, feste, sogni infranti e sogni ritrovati, emozioni, futuro.

Il blog contiene video, pensieri, brevissimi frammenti di canzoni, pagine di diario, interviste, immagini.

LETTERA AL FUTURO    

ENAIP LOMBARDIA – LECCO, LC

Classe I, indirizzo Carrozzeria                    

A partire dalle loro singole elaborazioni scritte, gli studenti hanno sperimentato la costruzione collettiva di un testo.

La forma scelta è stata quella della lettera, inviata a dei loro coetanei del futuro, ai quali raccontano cosa hanno vissuto in questo periodo di pandemia.

COVID19, LA SFIDA E IL SOGNO

Glossario delle ambivalenze tra paura e desiderio nel tempo della pandemia  

I.I.S. “E. Fermi” – VITTORIA, RG

Gruppo interclasse indirizzi SIA, AFM, CAT                          

In un momento storico così delicato e difficile come quello che stiamo vivendo, in cui tutto il mondo è coinvolto e sconvolto da una emergenza sanitaria pandemica, abbiamo realizzato un GLOSSARIO in cui si è cercato di coagulare la riflessione sul senso della vita, sulle abitudini acquisite, sul presente, su cosa ci aspetterà quando tutto sarà finito, sulle sfide dell’oggi e i sogni proiettati nel futuro.

Il titolo scelto, LA SFIDA E IL SOGNO, esprime le ambivalenze tra paura e desiderio che si sono sviluppate nel periodo della pandemia e che diventano occasioni per ripensare il mondo.

Nella ricerca delle glosse abbiamo utilizzato la tecnica del “brainstorming”, tanto in voga nella didattica contemporanea, quanto scorrevole nella sua naturalezza. Una “tempesta di parole” sgorgate proprio dall’associazione delle prime che sono venute in mente, partendo da una frase stimolo che ha permesso di estrinsecare i vissuti emotivi e le rappresentazioni sociali e culturali rispetto al tema trattato.

Le immagini dell’arte contemporanea, scelte in riferimento ad ogni glossa, sempre in brainstorming, hanno poi consentito che trovasse voce anche l’inespresso, che si cogliessero nessi tra le cose, penetrando nel mistero del mondo sempre più indecifrabile, che si avesse la sensazione di cogliere più profondamente la radice del nostro vissuto.

A cornice, l’esperienza planetaria del diluvio biblico, tradotto nel linguaggio attuale del fumetto.

La vite, emblema di speranza, piantata da Noè, al suo approdo sulla terra, corre sulla copertina del glossario fronte e retro, diventando simbolo di rinascita e suprema aspirazione dell’uomo quando diventa consapevole della sua fragilità.

ARCIPELAGHI   

I.I.S.S. “G. Ferraris – F. Brunelleschi” – EMPOLI, FI

Interclasse, indirizzi vari                              

Arcipelaghi, breve divagazione fra testi letterari assai diversi.

Unico legame evidente: il mare, la grande metafora. Il mare che ti misura, che separa e unisce. Esperienza di libertà e di costrizione allo stesso tempo. Subìto come una prigione, come prova di coraggio, come misura della propria fragilità, come sfida, come resistenza.

In questo tempo, in cui guardiamo il mondo attraverso vetri che ci separano, in cui il corpo degli altri non è accessibile se non dopo calcolate misure, ciascuno chiuso in un proprio mare, concluso e leggermente claustrofobico, la letteratura ci apre al mondo. Al mondo altro e sconfinato. Ancora nostro.

VOX CLAMAT IN DESERTO          

Liceo Scientifico “G. Marinelli” – UDINE, UD

Gruppo Danza e Allievi classe 2N                             

Il concetto chiave in apertura è la solitudine quale cifra distintiva ed improvvisa vissuta dalle nuove generazioni a partire dal febbraio dell’anno scorso. Questa condizione di isolamento è stata tra le cause di un’implosione psicologica ma anche ha costituito il centro propulsore di un’ampia analisi introspettiva alla ricerca di un ALTROVE. Da questa ragione deriva la scelta di interpretare a livello coreutico testi di Seneca di forte impatto introspettivo. Naturalmente tutte le coreografie sono state concordate con la docente di riferimento, inviate alla stessa che a sua volta tramite Meet procedeva alla correzione, visionando con le allieve coinvolte tutta la sequenza e registrate a casa. A raccordo delle varie sezioni coreutiche si sono inseriti testi di Autori (TUCIDIDE, LUCREZIO, BOCCACCIO, MANZONI, CAMUS) coniugati a paesaggi volutamente spogli prima di ambienti naturali poi di paesi deserti.

Il video centrale presenta una coreografia a più ampio respiro su musiche di EINAUDI a significare la debole speranza che si è fatta varco nella mente dei giovani: la danzatrice con un nastro arcobaleno dà vita ad un duetto destinato ad essere un invito ad intraprendere un CAMMINO NUOVO. I movimenti scelti sono più flessuosi ed armonici interrotti a volte da improvvisi arresti e sospensioni con una orchestrazione circolare.

All’origine del terzo video c’è un’ampia riflessione che ha coinvolto le classi: la necessità di trovare valori completamente rinnovati tra i giovani. In questo contesto si colloca la sfida di pensare ad una Bellezza che superi gli stereotipi accettati fino a questo momento: una bellezza che si fonda su principi interiori e supera anche la barriera stessa della disabilità.

Il video conclusivo vuole essere un inno alla vita rinnovata fino dalle fondamenta e contraddistinta da valori profondamente diversi. In questo caso le scelte musicali sono state fortemente incisive: Under the wood è una composizione musicale di Gaelynn Lea, compositrice segnata da un profondo handicap fisico ma che è comunque in grado di realizzare sonorità completamente nuove generate dall’interpolazione di influssi celtici, musica folk americana ed europei. PUR NEL DISTANZIAMENTO le ragazze sono protagoniste a stretto contatto con la natura di un’azione collettiva gioiosa.

E’ questo il messaggio conclusivo di VOX CLAMAT IN DESERTO: dal deserto della contemporaneità pandemica si alza la voce delle nuove generazioni portatrice di un MESSAGGIO RIVOLUZIONARIO.